Vicino a te ritorno ad Amare

Vicino a te ritorno ad Amare: intervista all’autrice

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  • Parlaci di te, autore: «Mi chiamo Alice e pubblico sotto lo pseudonimo di Alycia Berger. A settembre compio 24 anni e sono di Milano. Sono sempre stata un’appassionata di lettura – specialmente di rosa, thriller e fantasy – mentre per quanto riguarda la scrittura, ho iniziato con racconti brevi e piccoli pensieri. Non avrei mai pensato di scrivere dei libri, motivo per cui mi definisco “un’autrice per caso”. Le storie, i viaggi mentali che ho vissuto nella mia mente sin da piccola si sono concretizzati nella stesura del primo libro a partire dallo scorso anno e credo proprio che ne nasceranno molti altri.»
  • Qual è il titolo del tuo libro? «Il titolo del mio primo libro è Vicino a te ritorno ad Amare. Alla prima lettura potrebbe sembrare una banale storia d’amore, in realtà nasconde un significato tutto suo che spiego in una lettera indirizzata ai miei lettori a fine libro.»
  • A quale genere appartiene? «È un romanzo rosa, una storia d’amore a tratti divertente e ironica, molto passionale e accompagnata da una certa drammaticità per via delle tematiche trattate. Quest’ultima parte viene però affrontata in maniera alquanto delicata e scorrevole, a detta di blog e dei miei lettori. Certo, sono stata la responsabile di fiumi di lacrime, ma sono piccoli dettagli.»
  • Come è stato pubblicato? «Inizialmente questo romanzo è stato auto pubblicato tramite la piattaforma Streetlib per circa quattro mesi. Sono stata molto soddisfatta da questa esperienza in quanto per essere il primo libro ho riscosso un discreto successo, le recensioni sono state per la maggior parte molto positive e quelle negative piuttosto costruttive. In seguito ho dovuto ritirarlo dalle vendite a causa di una casa editrice che si è rivelata una gran fregatura, ma a giugno finalmente Lettere Animate mi ha contattata dopo aver accettato il manoscritto. Dovrebbe uscire a settembre, è ancora tutto da vedere, con parti approfondite in cui verranno messi in luce due personaggi secondari e scene impregnate di passione e sentimento con una maggiore intensità.»
  • Link per reperire il tuo scritto: «Attualmente non dispongo di un link ma posso lasciarvi quello della mia pagina su Facebook così potete tenervi informati. Inoltre su quest’ultima do anche molto spazio ad altri miei colleghi, un motivo in più per seguirla.»
  • Parlaci della trama del tuo libro: «Vicino a te ritorno ad Amare è la tormentata storia d’amore tra Emma e Bryan, colleghi di lavoro in un ristorante di Milano. Entrambi appartengono a due mondi piuttosto differenti. Emma conduce una vita fatta di rinunce e sacrifici per la sua famiglia – a dispetto dei suoi coetanei – badando alla madre caduta in depressione e al fratello autistico, poiché il padre un giorno ha deciso di abbandonarli, e non solo: vive la violenza psicologica che quest’ultimo attua nei confronti della moglie. A ciò si aggiungono le diverse difficoltà economiche. Emma, a causa di tutto questo, rifiuta qualsiasi relazione sentimentale in quanto non vuole fare la fine di sua madre, rifugiandosi perciò dietro ad una glacialità che la contraddistinguerà per buona parte del libro. Bryan invece è figlio di un dirigente aziendale, la sua vita è fatta di feste mondane, belle donne e ricchezza, e per questo motivo è lo scapolo più ambito di Milano. Tuttavia per lui è arrivato il momento di mettere la testa a posto e di costruire il proprio futuro da solo, ma ciò gli è molto difficile a causa dei suoi genitori che si intromettono nelle sue decisioni. Queste due personalità così opposte porteranno i due a scontrarsi molto spesso sul posto di lavoro e il loro capo, pur essendo stanco dei loro litigi, li costringerà un giorno a collaborare insieme. Non mancheranno quindi scenette divertenti. Da lì le pagine saranno animate dai primi avvicinamenti, dalle prime ammissioni e dai successivi rifiuti da parte di Emma che non vuole cedere ai sentimenti che cresceranno, contro la sua volontà, giorno dopo giorno nei confronti del suo odioso collega. Bryan, dal canto suo, si accorgerà che l’essenza di Emma è totalmente diversa da quella che lei si ostina a mostrare e farà di tutto per far emergere il suo vero io, andando persino contro il suo stesso orgoglio che lo ha da sempre contraddistinto. Spesso però se il destino inizialmente fa di tutto per unire due persone, ad un certo punto possono accadere eventi che mettono a dura prova i reali sentimenti tra loro col rischio di dividere le loro strade per sempre, affidando il loro amore ad una vera e propria corsa contro il tempo.»
  • Siamo curiosi, come ti è venuta in mente l‘idea sulla trama e sui personaggi? «La storia è nata improvvisamente una sera di gennaio. Inizialmente doveva essere un semplice sfogo ma piano piano ho voluto trasformarlo in un romanzo. Parte del libro contiene la mia vita (non tutto): ho un fratello autistico che è davvero un ragazzo favoloso e non lo dico perché è mio fratello. Lo è. E poi c’è il mio cane, Dea, che ho voluto far rivivere nelle pagine del mio libro per sentirla più vicina a me. Colgo l’occasione di dire che questo personaggio a quattro zampe nel libro svolgerà un ruolo chiave, quindi tenetelo d’occhio perché riserverà piacevoli sorprese. La protagonista Emma, inoltre, ha il mio stesso carattere: molto orgogliosa, dedita più alla famiglia che a se stessa, apparentemente fredda ma bisognosa di affetto, rassicurazione e di un futuro stabile. Cose che potrebbe darle un ragazzo come Bryan, non per via dell’aspetto ma per la volontà da parte di quest’ultimo di essere “un’isola su cui naufragare stremati ma felici per la ritrovata stabilità”. Questo romanzo riflette il mio essere (come credo tutti i libri scritti dagli autori), i miei desideri, le mie paure, quindi chi lo legge è come se entrasse nella mia vita.»
  • E la copertina? «L’ho creata sola insieme ad un mio amico che mi ha fornito l’immagine della spiaggia dove lui abita. Ho scelto di proposito il mare perché è un luogo dove avverranno episodi molto importanti e nei miei romanzi riflette molto lo stato d’animo dei protagonisti. Le due persone abbracciate, che dovrebbero rappresentare Emma e Bryan, evocano una scena all’interno del romanzo.»
  • Perché le persone dovrebbero decidere di leggere la tua opera? «Le persone dovrebbero leggermi perché il mio libro (e tutti quelli che seguiranno) vuole trasmettere un messaggio di speranza ed essere d’aiuto, tramite la protagonista Emma, ad affrontare le difficoltà che la vita ci pone davanti. Oltre alla storia d’amore tra Emma e Bryan, infatti, ho voluto mettere in evidenza alcuni dei tanti aspetti poco piacevoli della realtà – adottando comunque uno stile semplice e quotidiano – che sicuramente hanno coinvolto (o coinvolgono tuttora) la maggior parte di tutti noi: una malattia genetica piuttosto difficile da affrontare – come l’autismo – che colpisce un figlio, o un fratello o una sorella, o una persona cara, ma non per questo quella persona non deve essere motivo di orgoglio. Ho affrontato, inoltre, la violenza psicologica e fisica che si consuma all’interno delle mure domestiche ad opera di persone disumane; la responsabilità di portare avanti una famiglia da soli, tra le mille difficoltà economiche e con dei figli da crescere, che porta spesso a dimenticarsi di se stessi e inconsapevolmente a toccare il fondo. Questo libro lo dedico soprattutto a tutti quelli che si stanno trovando in situazioni simili, se non peggiori. Attraverso questa storia voglio invitare ad agire, a sognare, ad amare e a lasciarsi amare, senza che il nostro fuori si inaridisca per colpa dei nostri tormenti.»

© Tutti i diritti riservati all’autrice Alice Corradini in arte Alycia Berger

Che ne dite? L’intervista ad Alice vi ha incuriositi? Bene, allora andate a dare un’occhiata al suo libro e alla sua pagina Facebook e fateci sapere!

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