Lettori e libri pirata: cosa c’è che non va

Lettori e libri pirata

Lettori e libri pirata. Chi è aggiornato, può immaginare il perché di questo articolo. Questo articolo è dedicato proprio a voi, carissimi lettori. Non mi riferisco solo a quelli che ci seguono ma ai lettori in generale.

Ho saputo dello scandalo degli ultimi giorni, della notizia che ha fatto allarmare un bel po’ di scrittori, soprattutto quelli emergenti come noi.

Non è un segreto che noi di Curiosando Sito Web, Katia e Lia, abbiamo pubblicato due romanzi e –per la comodità di avere un solo account condiviso- “giriamo per il web” sotto lo pseudonimo di Kaylie (Kaylie Rosso e Kaylie Scrittrici).

Bene, dopo questo piccolo coming out per coloro che non avevano mai collegato le nostre identità con i nostri account social, possiamo parlare del motivo per cui abbiamo scritto questo articolo.

Il “famoso sito pirata”

Abbiamo visto, così come molti altri, che in questi giorni un “famoso sito” è stato chiuso. Non un sito normale, ma uno in cui ci si passavano “libri pirata” scaricati e condivisi gratuitamente tra tutti gli utenti.

Succede, succede tutti i giorni. Basti pensare allo streaming di film e serie tv, nessuno si è mai lamentato a riguardo, anzi. Siamo le prime a essere delle serie tv addicted. Ma ciò non toglie che qui la questione è ben diversa.

Si parla di ebook, di libri di autori emergenti che scrivono per passione, che vendono le loro opere al prezzo di un caffè. Libri per cui hanno dato l’anima, e siamo sicure che non tutti lo abbiano fatto a scopo di lucro. Chi è nell’ambiente sa quanto (poco) si guadagna pubblicando un libro in self… Non penso che il problema sia questo, quanto più il sentimento di amarezza, e per di più, la perdita di controllo nei confronti della propria opera. Oltre alla evidente violazione di ogni diritto di copyright.

Io non so chi o cosa si nasconda dietro questo meccanismo, né so cosa in fondo ci abbiano guadagnato. Ma so una cosa e la voglio dire a coloro che hanno pensato fosse una buona idea: grazie, a tutti voi, perché così possiamo dire addio alla fiducia nell’umanità.

Perché noi scrittori emergenti siamo abbastanza amareggiati

I libri non si scrivono da soli, i libri costano e non solo economicamente: le persone investono il proprio tempo, la propria passione e la propria energia per creare un qualcosa di cui andare più o meno fieri. Noi scrittori emergenti, soprattutto, che ci costruiamo da soli e pensiamo a ogni dettaglio senza l’aiuto di nessuno. Già costa una fatica immensa pensare e buttare giù una storia, rivederla, revisionarla centomila volte. Creare una copertina, curare ogni aspetto del contenuto e dell’estetica. Cercare i canali migliori per la vendita, per farsi conoscere. Farsi un didietro enorme quanto il mondo intero anche solo per capire se si sta intraprendendo la strada giusta.

Combattiamo contro le insicurezze per emergere, ci becchiamo recensioni che ci spezzano, che poi alla fine –nonostante tutto- ci servono solo a migliorare in quella che è la nostra passione più grande. Non avete la più pallida idea di quello che si nasconde dietro la pubblicazione di un libro, soprattutto quando si fa tutto da soli. E se ce l’avete, chiedo proprio a voi che avete scaricato gratis un ebook da 0,99 centesimi di euro di mettervi nei nostri panni: valeva proprio la pena farlo?


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