Andreina Grieco: Intervista alla scrittrice

Intervista ad Andreina Grieco, autrice di Yohnna e il Baluardo dei Deserti

yohnna

  • Parlaci di te, autore: Mi chiamo Andreina Grieco e ho 34 anni. Sono cresciuta a Salerno, ma da quasi dieci anni vivo a Milano per lavoro (faccio la programmatrice). Ho molti interessi, anche troppi: scrittura, lettura, canto jazz, manga, cosplay e tutti sono confluiti in questo romanzo dove parlo di una cultura così differente dalla nostra e dove sto attenta a mantenere il ritmo, da buona cantante.
  • Qual è il titolo del tuo libro? Yohnna e il Baluardo dei Deserti
  • A quale genere appartiene? E’ un fantasy,  ma non il classico fantasy di stampo europeo, con draghi e cavalieri. Qui ci spostiamo in Siria, con i suoi usi, costumi e mitologia che derivano dalla cultura islamica. Lo potrei definire “fantasy mediorientale”.
  • Come è stato pubblicato? Dopo varie peripezie sono approdata alla casa editrice Edikit, che ha un catalogo fantasy di tutto rispetto, con romanzi molto diversi tra loro e ambientazioni originali. Mi ha molto colpito il loro editing che è stato veramente approfondito e mi ha costretto a rivedere il romanzo più e più volte e anche a cambiare qualche scena.
  • Parlaci della trama del tuo libro: Yohnna, giovane arrotino, sopravvive ad alterne fortune con il suo talento per i pugnali da lancio, la sua furbizia e una certa dose di sarcasmo. Smarrito nel deserto, in preda alla sete stappa una bottiglia trovata tra le sabbie e libera il malefico Jinn protettore dei Deserti.  Dovrà imparare a convivere con l’abominio che ha liberato perché lo spirito lo perseguiterà con la scusa di un terzo desiderio ancora da esprimere. Horèb, gigantesco Jinn dallo spiccato humor nero, svolge alla perfezione il compito di guardiano dei Deserti, salvo fatto il vizio di divorare esseri umani. Liberato dopo secoli, deve fare i conti con una nuova vita in cui non può più uccidere, pena la dannazione eterna. Ma le tentazioni sono sempre in agguato.
  • Siamo curiosi, come ti è venuta in mente l‘idea sulla trama e sui personaggi? Il libro “Le mille e una notte” mi ha sempre affascinato, con la sua cultura e mitologia molto diverse da quelle europee. Mi ha colpito in particolare la novella “il pescatore e il genio” ed è da lì che nasce l’idea di due personaggi con potenziale così diverso che si trovano a essere avversari. Un uomo del popolo con poca forza fisica contro un Jinn potentissimo e sadico. Dall’inizio ci si chiede come il protagonista possa sopravvivere, eppure ce la fa, riesce sempre a tenere testa all’altro.
  • In che modo ti sei documentata per scrivere di luoghi tanto remoti? Ho cercato libri sulla Siria, impresa veramente difficile in questo periodo dove della Siria si parla solo in termini di guerre. Ma soprattutto, sono andata di persona in Marocco e ho visitato il deserto. Il deserto ha una natura duplice, una bellezza che incanta ma spaventa allo stesso tempo. E’ un po’ la stessa natura del mio Jinn, che ha un lato magico e affascinante ma anche un lato mostruoso e sanguinario.
  • Perché le persone dovrebbero decidere di leggere la tua opera? Il punto di forza principale di Yohnna e il Baluardo dei Deserti è l’ambientazione da “Mille e una notte”. Beduini, cammelli, palazzi sontuosi con i tetti a cupola, duelli a colpi di sciabola, fughe tra i bazar e un duello di magia. Poi c’è l’io narrante.  La vicenda è narrata in prima persona da Yohnna e, grazie alla sua voce arguta e ironica, il romanzo risulta divertente e godibile. Infine lo stile di scrittura. Scordatevi descrizioni pesanti e troppi aggettivi: ho puntato su una scrittura scorrevole, senza troppi fronzoli, ma che con il suo ritmo serrato riesce a tenere il lettore incollato alla pagina. Spero vi piacerà e che possa trasportarvi in terre lontane, dove si sorseggia tè alla menta e il deserto è un compagno di vita.

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI A ANDREINA GRIECO

 


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