Oracoli: intervista alla scrittrice Alessandra Leonardi

Intervista a Alessandra Leonardi, autrice di “Oracoli”

oracoli amazon

Parlaci di te, autrice:

 Innanzitutto grazie per l’ospitalità sul vostro bellissimo blog! Sono nata nel 1969 a Roma, città in cui vivo tuttora e con cui ho un forte legame. Ho svariati interessi t oltre alla lettura e alla scrittura, tra cui il cinema, le serie tv, i fumetti, il calcio, i viaggi , la storia e l’archeologia, interessi che vanno in un modo o nell’altro  a confluire nelle storie che racconto.

Ho iniziato a scrivere non appena mi hanno messo una penna in mano, e non ho più smesso! Ho iniziato a tirare fuori i miei scritti dal cassetto nel 2014, quando ho deciso di partecipare a un concorso letterario indetto dalla GDS. Il mio racconto, il fantascientifico “Cupole” è stato selezionato, e da quel momento non mi sono più fermata! Quest’anno, il 2018, sono stati pubblicati il fantasy “La fine del Tempo, la fine del Mondo” (collana Starlight di PubGold) e “Oracoli”, Nps edizioni, di cui parlerò oggi. Ho pubblicato anche molti altri racconti e poesie in varie antologie e sillogi.

Qual è il titolo del tuo libro? 

Il mio ultimo libro s’intitola “Oracoli” , è un’antologia di quattro racconti sulla divinazione nel mondo antico: “Porpora”, “Il dono dell’aruspice”, “Sibilla” e “I libri fatali”.

A quale genere appartiene?

 Non è facile trovare un genere univoco e preciso del mio libro, diciamo uno storico-fantasy-mitologico? Possiamo inserirlo sicuramente nella nuova  corrente del fantasy mediterraneo, che sta iniziando a farsi strada tra i vari sottogeneri del fantasy.

Come è stato pubblicato? 

“Oracoli” è stato pubblicato dalla Nps edizioni, casa editrice toscana nuova e giovane: sapevo che cercavano titoli del mio genere, ho mandato il mio lavoro e sono stata selezionata per la pubblicazione. Nps è una CE assolutamente free, segue il progetto sin dai primi passi, fa editing, si occupa della cover, partecipa a moltissime fiere nazionali, fa promozione ed è molto attiva sui social.

Link per reperire il tuo scritto online:

 Il libro è disponibile in cartaceo e in digitale su tutte le piattaforme online: Amazon – Sul sito Nps edizioni – È inoltre ordinabile in tutte le librerie fisiche. L’ebook ha un costo di € 1,99 mentre il prezzo di copertina è di € 10.

TRAMA:

 Il tema che unisce i quattro racconti che compongono l’antologia “Oracoli” è la divinazione nel mondo antico. Il primo racconto, “Porpora” , è ambientato intorno all’VIII sec a C, protagonisti un bambino, Akebr e sua madre Ummiashtart che fuggono per salvare il fratellino appena nato da un sacrificio al dio Baal Hammon dopo essersi trasferiti nell’isola di Shardan. Nel secondo racconto siamo in Etruria nel VI sec a C, il giovane Marce Ceicna viene reclutato come aruspice, ma lui ha poteri che esulano dalla semplice lettura dei fenomeni naturali e che gli causeranno diversi guai. “Sibilla” è ambientato a Cuma, Magna Grecia, nel V sec a. C, protagonista è una fanciulla, Daphe, che si reca dalla Sibilla cumana per chiederle conto di un oracolo che ricevette da piccola ma non si è mai realizzato. Avrà una grossa sorpresa! Il quarto racconto, i Libri fatali, è ambientato a Roma nel 212 a. C. durante la seconda guerra punica, i protagonisti sono la giovane vestale Claudia e il decemviro Publio, uno dei custodi dei libri Sibillini a cui è stato chiesto un consulto per capire cosa fare per vincer la guerra conto Annibale.

Siamo curiosi, come ti è venuta in mente l‘idea sulla trama e sui personaggi?

Amo molto il mondo antico, la mitologia , gli usi e i costumi, e questa ossessione dei popoli antichi per la divinazione mi ha sempre incuriosito e affascinato. Ho scelto questi quattro popoli (Fenici, Etruschi, Greci e Romani) perché sono tra i più rappresentativi dell’area mediterranea e sono transitati o hanno vissuto come stanziali nella penisola italica.  Le storie e i personaggi si sono materializzati nella mia mente , come mi capita sempre per tutti i miei scritti: ho solo dovuto ascoltare ciò che mi volevano raccontare!

Perché le persone dovrebbero decidere di leggere la tua opera? 

Ci sono tanti motivi per cui ritengo che la mia opera dovrebbe essere letta: perché è un fantasy di ambientazione mediterranea e non di matrice anglo-sassone e nordeuropea come la stragrande maggioranza dei libri di questo genere; perché dietro ogni racconto c’è un accurato studio e molto approfondimento su storia, usi e costumi, religioni e caratteristiche dei popoli rappresentati; perché è un libro curato in ogni dettaglio; perché le storie sono avvincenti e trasportano il lettore in mondi lontanissimi ma non sempre così dissimili dal nostro; perché l’argomento , la divinazione, è senz’altro interessante e attuale (ancora oggi si cerca di conoscere il futuro anche se in modi diversi rispetto all’antichità, tipo con astrologia o cartomanzia); perché non fornisce risposte ma stimola a farsi domande.


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