La casa di carta – Recensione [No Spoiler]

La casa di carta 3 – Recensione

La casa di carta. Un po’ in ritardo, ma ecco il mio personale parere.

Premetto che quando ho terminato la visione della seconda parte, non credevo che ai fini narrativi fosse necessario che questa serie avesse un seguito. La storia era conclusa, ogni cerchio era stato chiuso e mi domandavo perché diavolo avessero deciso di continuarla. Beh, la motivazione principale credo stia nel business: hanno seguito la scia della grande popolarità che le stagioni uno e due sono riuscite a conquistare. Infatti, è indiscutibile che La casa di carta sia diventata un fenomeno mondiale.

Cosa ne penso?

Questa terza stagione mi ha lasciato un po’ perplessa sotto certi aspetti, ma in altri momenti mi ha soddisfatta. Di certo sa intrattenere.

Vi sono alcuni espedienti narrativi che non mi hanno del tutto convinta, ma nel complesso anche questa terza stagione ha il pregio di portare lo spettatore a interrogarsi sul da farsi e sul futuro dei personaggi. Ti tiene incollata allo schermo con l’enfasi che ti permette di non lasciare la visione a metà.

Le dinamiche sono simili alle precedenti stagioni, solo alcuni elementi sono leggermente diversi (ad esempio, la presenza degli ostaggi, finora, non è stata così decisiva come nei primi due capitoli).

casa di carta

Personaggi e un pizzico di regia/montaggio

Ho trovato che vi è una componente drammatica sviluppata a tal punto da sfiorare quasi la soap opera; questo è uno di quei punti che avrei limato e alleggerito un po’ di più. Tuttavia, la qualità interpretativa degli attori è da premiare. Mi hanno convinta tutti, nonostante in alcuni personaggi non abbia trovato caratteristiche apprezzabili (e troppo esagerate) o, in altre personalità, non abbia riscontrato alcuna utilità ai fini della trama.

Non mi dilungo maggiormente per non incorrere in spoiler, posso solo dire che la nuova antagonista di questa parte di serie mi è piaciuta davvero molto. Si sa, il cattivo è un personaggio che, se costruito bene, garantisce alla storia molto fascino in più e permette, di riflesso, persino ai protagonisti di acquisire maggiore carisma. In questo caso mi è parsa assolutamente riuscita e convincente.

L’intera visione è intervallata da flashback che, come nella prime due parti, fungono da spiegazione e/o colpi di scena. In molte occasioni, infatti, sono questi salti temporali che ci mostrano una faccia della realtà che fino a poco prima era stata celata. Anche in questo caso, trovo che siano stati diretti e montati molto bene.

Di sicuro sarà necessaria una quarta parte, che immagino uscirà alla fine del 2019 o inizio 2020. Mi auguro che sappiano chiudere al meglio gli intrecci narrativi e le intere vicende che, ancora una volta, presumo che non avranno ulteriore futuro (ma ho già sbagliato una volta, quindi chi lo sa), anche perché mi domando per quanto ancora reggeranno con la costruzione di vicende e tematiche pressoché simili.

Voi cosa ne pensate? Vi è piaciuta?


 

 

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