Le ceneri della Fenice

Le Ceneri della Fenice: Intervista alla scrittriceceneri fenice amazon wattpad

  • Parlaci di te, autrice: «Sono una scrittrice in erba che si cela dietro lo pseudonimo di Jane Fade Merrick. Questo perché ho grossi problemi mentali per cui provo una vergogna immane nel far sapere alle persone che mi conoscono che ho scritto e (auto)pubblicato ben tre libri. Va da sé che vendere i suddetti diventa praticamente impossibile, visto che solitamente la prima forma di guadagno sono i parenti e gli amici, ma io sono una persona a cui piace sperimentare, quindi sto provando nuove strategie di marketing per la vendita a perfetti sconosciuti.»
  • Qual è il titolo del tuo libro? «Per ora vi parlerò solo del mio romanzo principale, cioè “Le Ceneri della Fenice” che è una storia in due volumi (sottotitolati corrispettivamente in “The Fade” e “Living Hell”).»
  • A quale genere appartiene? «Già qui vado in crisi mistica. Come la famosa frase nel film d’animazione Balto “Non è cane, non è lupo. Sa soltanto quello che non è. Se solo capisse quello che è.” LOL Posso dire che il mio romanzo è uno “Slice of Life” cioè uno spaccato di vita. Questa categoria non è ancora “ufficializzata” in Italia (e mi sa nemmmeno in USA), ma è molto in voga in Giappone. Questo romanzo non è una storia d’amore, anche se d’amore (non romantico) si parla; non è un chicklit, anche se parla di una ragazza; non è un’avventura, perché appunto parla di uno spaccato di vita quotidiana, quindi ho sempre avuto problemi a catalogarlo. Alla fine lo devo buttare nel “calderone” della “narrativa generale” ma è piuttosto deprimente.»
  • Come è stato pubblicato? «Ho scelto l’auto-pubblicazione. All’inizio per gioco, perché realmente non credo di essere una grande scrittrice e non cerco i grandi numeri. Poi col tempo mi sono resa conto che questo metodo di pubblicazione vale. E vale tanto. Quindi lo sto sviluppando cercando tutti gli stratagemmi che possano aiutare uno scrittore auto-prodotto a raggiungere un pubblico. Ancora, non lo faccio per raggiungere grandi numeri ma per sperimentare le sue potenzialità e adesso che ne so un po’ di più cerco di spronare altri autori a seguire questa strada (ho scritto una guida gratuita al self publishing su wattpad). Perché se un libro vale, secondo me, merita di essere pubblicato e visto che le grandi case editrici adesso hanno altri parametri di selezione, l’autopubblicazione potrebbe essere una validissima alternativa.
    Ho scelto di pubblicarmi con Youcanprint (perché al tempo Amazon era ancora troppo complesso e macchinoso), ma al giorno d’oggi non mi pento della mia scelta e continuerò a pubblicare con questa piattaforma anche se ha dei costi leggermente superiori ad Amazon; in primo luogo perché è una startup italiana, la seguo dagli albori e ho visto quanto hanno migliorato i loro servizi con il tempo, segno che sono seri e realmente desiderosi di creare un prodotto di alta qualità, e poi perché Amazon me sta sulle balle.
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  • Link per reperire il tuo scritto«I miei libri sono TUTTI completamente gratuiti su Wattpad (perché io e il senso degli affari ci odiamo visceralmente).
    Le versioni su Wattpad potrebbero discostare leggerissimamente dal cartaceo, ma generalmente quando aggiusto il testo cartaceo aggiorno anche Wattpad, quindi i testi sono abbastanza allineati.
    Le Ceneri della Fenice (The Fade e Living Hell) sono reperibili in cartaceo su tutti gli store online. Consiglio Feltrinelli perché oltre al 15% di sconto sul prezzo di copertina, fa la spedizione gratis se raggiungi i 19 euro (comprando entrambi i libri si va a spendere 20,40 euro)
    Le Ceneri della Fenice – The Fade lo trovate anche in epub e mobi e quello lo potete comprare anche su Amazon, ve lo concedo. Del secondo non ho ancora fatto l’epub perché vorrei vedere l’andamento delle vendite del primo.
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  • Parlaci della trama del tuo libro: «Nel mio libro ci sono tre protagonisti principali, le cui vite si intrecciano nel corso della trama. C’è Fade, la protagonista, che è una ragazza che vive abbandonata a se stessa in una metropoli troppo grande da affrontare per una ragazza sola. Cattiva e sfuggente, tiene tutti alla larga e non si fida di nessuno. Quando si sente minacciata non esita a intimorire i suoi rivali brandendo un coltello da cucina. Non usa più il suo vero nome da tempo; il soprannome “The Fade” le è stato dato dalla gente del quartiere perché la ragazza scivola via veloce sui suoi pattini, lasciando dietro di sè solo la scia del suo passaggio.
    C’è Jag, un bimbetto di dieci anni petulante e dall’aspetto stravagante che piomba nella sua vita da un momento all’altro e non le si stacca più di dosso. Euforico e dalla parlantina inarrestabile, per una serie di coincidenze – che poi coincidenze si scopriranno non essere – convince la ragazza a lasciare tutto e seguirlo in un altro Stato, dove si trova il quartier generale di una delle band più popolari del pianeta di cui lui si dichiara fan numero uno. Il suo piano è diventare il finanziatore maggioritario della band al fine di entrar a far parte delle loro vite e Fade scoprirà con sorpresa che i soldi per farlo non gli mancano.
    Infine c’è Nef, il coprotagonista, bassista della band sopra citata, ovviamente col suo bel caratterino da star navigata, si dimostrerà cinico e strafottente, ma alla fine cederà alla piega degli eventi che i due porteranno nella routine della band. Travolto da una serie di fatti che non riuscirà a gestire, non capirà un cazzo di quello che sta succedendo fino alla fine del libro.
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  • Siamo curiosi, come ti è venuta in mente l‘idea sulla trama e sui personaggi? «La storia nasce da diversi spunti. In primo luogo è nata dalla cooperazione di due menti (io e una mia amica). Fade e Jag erano lo “specchio” delle nostre personalità. Col passare del tempo lei ha lasciato tutto in mano a me e ho continuato la storia, ma non mi piaceva molto la caratterizzazione che lei aveva dato al bambino (fondamentalmente “buono” anche se con le sue belle perversioni) quindi l’ho trasformato in un personaggio molto più cinico (sconvolgendo la mia povera amica che ha rinunciato alla maternità sul personaggio (infatti, inizialmente si chiamava pure in un altro modo)).
    Insomma, la storia è andata avanti basandomi su un particolare periodo della mia vita in cui ero una schifosa mezza depressa (infatti ci sono MOLTISSIMI riferimenti reali nel romanzo, a partire dalle pagine del diario di Fade, che sono prese dal mio diario vero (che cosa nerdosa XD)).
    Il primo volume era auto-conclusivo. Dopo moltissimi anni (dove me so ripijata) ho scritto un seguito (Le Ceneri della Fenice 2 – Living Hell) in cui ho trovato una conclusione alla storia e ho sviluppato di più la storia e la personalità di Jag, che nel primo volume erano rimaste un po’ in sospeso.
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  • Perché le persone dovrebbero decidere di leggere la tua opera? «Bho. No, sul serio, bho! Io penso sia interessante, anche se ha le sue pecche bimbominchiose, a volte, di cui io stessa mi vergogno. Poi ci ho fatto i disegnini! AHA Ho voluto fare un “visual romance” cioè una storia in cui al posto dei soliti prestavolto figoni, ho voluto dare io stessa un volto ai personaggi, inventandomeli. Quindi Fade è brutta e secca come un chiodo. Nef è arcigno e con la panzetta e Jag è uno stralunato. Venghino signori, venghino. Il freak show è aperto!»

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© Tutti i diritti riservati all’autrice Jane Fade Merrick

Che ne dite? L’intervista a Jane vi ha incuriositi? Bene, allora andate a dare un’occhiata ai suoi libri e fateci sapere!

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