Recensione: In tutti gli sbagli di mia madre

Iniziativa: il primo capitolo del tuo libro invoglia i lettori a proseguire?

 

In questo articolo prenderemo in esame il primo capitolo del libro: In tutti gli sbagli di mia madre.

INFORMAZIONI GENERALI

  • Autrice: Marika Carrabino
  • Titolo: In tutti gli sbagli di mia madre
  • Link per l’acquisto: Amazon
  • Sinossi: In una calda notte d’estate l’improvvisa (e in apparenza casuale) scomparsa di Loris Cole, proprietario del più famoso casinò di tutta San Francisco, getta la sua amante Leonor nello sconforto più totale: da un po’ di tempo amata e mantenuta dall’uomo, la giovane donna – che altri non è che una ex escort nostalgica del suo passato – si vede così costretta a dover fare ritorno nel piccolo paesino belga in cui è nata e cresciuta, e dal quale era andata via subito dopo la prematura morte della madre. Ad attenderla, al suo rientro, ci saranno due grosse sorprese: un figlio indesiderato in arrivo e un misterioso diario di gioventù, appartenuto alla madre, in cui sembrerebbe essere narrata, per intero, la storia proibita tra i suoi genitori. È proprio tra quelle pagine, ingiallite dallo scorrere del tempo, che Leonor apprende per la prima volta quale sia l’identità del padre, fino ad allora sconosciuta. La giovane decide di mettersi sulle tracce dell’uomo, se non fosse che lungo il suo cammino incontra il più grande ostacolo in cui una figlia illegittima possa inciampare: suo fratello.
    Il rapporto tra Lukas e Leonor nasce così sotto una cattiva stella, finendo ben presto con il divenire competitivo e travagliato: il primo mira a prendere in mano le redini della proficua attività di famiglia, la seconda reclama il suo posto all’interno di essa. Lukas ha però un’arma vincente dalla sua parte: è a conoscenza della relazione clandestina tra Leonor e mister Cole, nonché della misteriosa fuga della sorella dal luogo della scomparsa… ma perché Leonor, subito dopo aver scoperto il corpo senza vita del suo amato, fuggì via? E soprattutto… chi l’aiutò a darsela a gambe?
    Minacce che fanno paura, quelle di Lukas, soprattutto quando la donna trova un conveniente impiego come baby-sitter presso la famiglia Leroy: catapultata in una realtà fatta di bambini, scuola e lezioni di calcetto che ha sempre visto lontana anni luce da lei, Leonor si ritroverà ben presto anche a dover fare i conti con il burbero Philippe, il padre del bambino che le è stato affidato. E seppur, tante volte, i legami più profondi si sviluppano per gioco o casualità, Leonor e Philippe dovranno cercare di far pace con il loro passato, le loro paure più grandi e una complicata pseudo-famiglia da tenere in piedi… perché se tante volte “famiglia” vuol dire casa, porto sicuro e amore, nella vita di Leonor si tratta solo ed esclusivamente di una potente disgrazia che sembra affondare le proprie radici in un segreto, un segreto gelosamente racchiuso nell’ultima pagina del diario di sua madre…

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RECENSIONE DELLO STAFF

 Il primo capitolo di “In tutti gli sbagli di mia madre” ci catapulta immediatamente nell’azione e nella descrizione di alcune vicende che danno il via alla narrazione. 

Abbiamo due escort alle prese con un cadavere in una camera di hotel. Sembrano ignare di ciò che è accaduto e che ha portato alla morte dell’uomo. L’unica cosa che pare essere evidente è la necessità di fuggire da quel luogo per non finire nei guai. Una delle due escort, Alma, scappa quasi immediatamente; Leonor, invece, è più riluttante: ci viene fatto capire che aveva un legame amoroso con l’uomo deceduto. Questo, in qualche modo, la costringe a non dare un addio così frettoloso, ma a prendersi il suo tempo, seppur breve.

Questo dettaglio potrebbe sicuramente creare curiosità nel lettore, che  si trova dinanzi a quello che in fin dei conti è un mistero, vista la strana morte dell’uomo. In effetti, poi, anche questa sua fine crudele potrebbe avere un legame con il sentimento che Leonor prova per lui. Inoltre, vi è un’ulteriore presenza che al termine del capitolo desta attenzione e cuiriosità: un altro uomo che parla animatamente al telefono e che sale su un’auto e, prima di farlo, scambia uno strano sguardo con la ragazza. Leonor ne rimane colpita: non ci è sembrato un evento di poco conto e immaginiamo che gli intrecci successivi si caratterizzeranno anche grazie a questa particolarità da non prendere sotto gamba.

Nel concludere, possiamo dire che vi sono alcuni elementi interessanti che potrebbero stuzzicare il lettore e invogliarlo a sfogliare altre pagine di questo libro. Non ci resta che fare i nostri migliori auguri all’autrice!

 

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