Vincitori della sfida: i dialoghi più emozionanti presenti nei vostri libri

Benvenuti alla proclamazione dei vincitori della sfida: i dialoghi più emozionanti presenti nei vostri libri!

Abbiamo scelto tre dialoghi tra quelli proposti; di seguito li riporteremo con una piccola recensione da parte dello staff. Ci teniamo a sottolineare che sono elencati in ordine casuale. 

Ringraziamo tutti i partecipanti per l’adesione e l’entusiasmo che continuate a dimostrare per le nostre iniziative!

 

Vincitori – I Dialoghi più emozionanti

 

  • Inevitabilmente tu, autrice Deborah Testa (DeHead). Link: Wattpad
  • Dialogo: 《Sai una cosa? Nonostante abbia dei buchi temporali, oggi grazie a Roby, ho ricordato alcune cose del mio passato. 》
    《Cose belle?》, mi preoccupai.
    《Più o meno. Ma ancora vivo i ricordi come reminiscenze, per lo più come se fossero dei sogni. Qualcosa rimane ancora vaga, ma sono certo che con il tempo tutto tornerà.》
    《Come la frase sul mio ciondolo.》Ormai era il tempo di dire le cose come stavano.
    《Esatto. Tu mi hai fatto capire che solo con un aiuto posso tornare al pieno delle mie facoltà. Non avere più un quadro completo del mio passato è estenuante, soprattutto perché ciò che ho alle spalle, rispecchia quello che sono e, in un certo senso, perdendo la memoria, perdo un po’ di me stesso.》Mi rattristarono quelle parole, non doveva pensarla così, lui poteva essere fiero di sé e diventare l’uomo che io vedevo davanti ai miei occhi.
    《Ciò che eri non importa. Quello che conta è chi decidi di essere oggi, cosa vuoi diventare domani. Se tratterai la vita come un dono, se saprai dare il senso alle piccole cose, scavando a fondo, scoprirai l’essere umano. Ed “essere umano” vuol dire avere pietà, provare amore, decidere con saggezza.Possiamo sempre cambiare chi siamo, basta volerlo.》
    Lo lasciai interdetto. Accennò un sorriso, e respirò profondamente.《Sai cosa c’è di più bello questa sera oltre al mio ristorante preferito?》
    《No… cosa?》
    《La tua purezza. Non ho mai visto una ragazza così giovane, essere così…suona banale ma, così speciale!》
    《Non è banale, per me è un gran complimento.》

 

  • Recensione dello staff: i temi trattati dall’autrice in questo breve estratto colpiscono per le parole utilizzate e le argomentazioni riportate dai personaggi. L’impatto emotivo è evidente e risulta facilmente condivisibile dal lettore. Parole di speranza e d’insegnamento fanno da protagoniste in quello che, seppur breve, può facilmente definirsi un “viaggio” tra le vere priorità della vita che, un po’ tutti, dovremmo tenere sempre bene a mente. Benché possano apparire come banalità o riflessioni spesso trattate, ogni giorno, il mondo ci ricorda di quanto poco si riesca effettivamente a dare importanza a quei doni preziosi che ogni essere umano ha a disposizione, dimenticandocene molto spesso. Uno scrittore ha il particolare e importante compito di portare alla luce questo e molto altro: nel dialogo di DeHead il messaggio arriva direttamente al lettore. 

 


  • Trauma, autore: Alessandro Petrelli. Link: Amazon
  • Dialogo: «Crede che andrò lo stesso in paradiso?» gli chiese Christian.
    «Certo che si. Non hai colpe per ciò che hai fatto. Non eri tu a farlo.»
    Il ragazzo sembrò assorto. «Adoro il suono del pianoforte, lo sa?»
    Andreolli corrugò le sopracciglia e cercò di capire il collegamento del discorso. «Perché me lo dici?» gli chiese.
    Christian scosse la testa. «Lei come se lo immagina il paradiso?»
    «Beh» rispose Andreolli impreparato, «la mia immagine è molto stereotipata. Una distesa di nuvole bianche e tanti angeli. Non ho una grande immaginazioni, forse» soggiunse sorridendo. «Tu invece?».
    «Non si tratta di immaginazione. È difficile immaginarsi il paradiso, ma credo che ci sia almeno un pianoforte. Me lo immagino bianco come le nuvole. I tasti si muovono da soli e la musica raggiunge il cuore di tutti. Con la musica del pianoforte è più facile essere buoni.»
    «Dovrebbe essere così» gli rispose convinto il medico. «Sarebbe fantastico.»

 

  • Recensione dello staff: capiterà più o meno a tutti, una volta nella vita, di porsi domande sull’aldilà e sugli aspetti che caratterizzano quello che definiamo “Paradiso”. La fantasia potrebbe spingerci a ragionare su milioni di eventualità diverse, sta di fatto che nel dialogo di Alessandro, l’idea e la descrizione di questo luogo celeste accompagna il lettore in una visione colma di sensibilità. Molto bella l’idea del pianoforte e della musica che ravviva e rallegra tutte le anime, tanto da renderle più buone. In effetti, già solo nell’immaginare un simile contesto, l’emotività prende il sopravvento, dando spazio alla mera e pura essenza dell’umanità.

 


  • La morte è un’opzione accettabile, autrice Gabriella Grieco. Link: Amazon
  • Dialogo: “«Perché lo dice solo ora? Perché non testimoniò al processo?»
    «Lo avrei fatto, ma… »
    Una smorfia di dolore apparve sul volto di Isabella.
    «Ma?»
    «Non potevo. Non sapevo.»
    «Va bene, ma perché non è andata a parlarne alle autorità competenti? È ancora in tempo, mi creda. Se lei rinunciasse a questa follia io l’ascolterei con una disposizione d’animo differente. Non è facile dare credito a chi impone la sua voce con la violenza!»
    Per la prima volta Isabella reagì con rabbia, lasciando trasparire la furia che l’animava:
    «Non sottovaluti la mia intelligenza, dottor Benincasa. Crede che non ci abbia provato? Che sia giunta a questa decisione con leggerezza? Voi adesso mi state ascoltando perché non avete scelta. Quando l’avete avuta mi avete respinto senza esitazioni. A chi mai poteva interessare la presunta innocenza di un… tossico?»
    Sputò fuori la parola come un grumo di roba infetta. Zambelli la fissava, affascinato suo malgrado dalla veemenza delle parole. Forse iniziava a intuire chi potesse essere la donna, pur restando senza nome.”

 

  • Recensione dello staff:  in questo dialogo la frustrazione e la rabbia sono ben evidenti, tanto da giungere in maniera fulminea nella mente e negli occhi di chi legge. Senza tanti giri di parole, Gabriella riesce a far comprendere nell’immediato l’emotività della protagonista, creando una buona empatia nel lettore che si immedesima senza difficoltà e percepisce un consapevole desiderio di giustizia e di rivalsa. Riuscire in poche righe a coinvolgere in questo modo è cosa da pochi e, in questo caso, l’autrice ci riesce in pieno. 

 

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