Recensione: Cucito Addosso

Iniziativa: il primo capitolo del tuo libro invoglia i lettori a proseguire?

 

In questo articolo prenderemo in esame il primo capitolo del libro: Cucito Addosso.

INFORMAZIONI GENERALI

  • Autrice: Rebecca Quasi
  • Titolo: Cucito Addosso
  • Link per l’acquisto: Amazon
  • Sinossi: Il giudice Arrigo Accorsi non ama le donne e per questo le evita da sempre, del resto ha un cane, Sally, con cui ha edificanti conversazioni.Quando sua nipote però gli prende un appuntamento dalla nota sarta Delia Toschi perché gli confezioni un abito su misura, tutte le sue certezze saltano.– Oh no, questi erano, come dicevo, i preliminari. Adesso prendiamo le misure – affermò con calma la signora e alzandosi aggiunse – Può cominciare a spogliarsi.

    – In che senso?

    – Nel senso che si leva tutto a parte calzini e mutande.

    – Boxer – precisò lui.

    – I miei preferiti. Lo spogliatoio e di là. Io l’aspetto qui.

    Arrigo si diresse senza ribattere nello spogliatoio che era spazioso e arredato con tutti i comfort: specchio, appendiabiti, mensola, orologio a muro e una poltroncina imbottita rivestita di velluto azzurro polvere. Nell’aria un’essenza alla lavanda.

    Come previsto si spogliò, piegò i pantaloni seguendo la piega ben stirata e li appoggiò alla spalliera della poltrona, maglione e camicia li appese, le scarpe le accostò appaiate al muro. Prima di uscire si guardò allo specchio: boxer grigi e maglietta bianca, senza macchie né odori strani. Si passò una mano nei capelli e si appuntò mentalmente di non acconsentire mai più a nessuna delle stravaganti pensate di sua nipote Sofia.

    Considerò che fosse meglio uscire con passo deciso fingendo di essere vestito da capo a piedi, il fatto che la sarta fosse in piedi a braccia conserte e che lo squadrasse con occhio clinico non agevolò per niente la recita.

    – Be’ lei che fa ancora vestita? – provò a scherzare il giudice.

    – Non compro niente a scatola chiusa – gli rispose.

    – Mi aspettavo almeno una tutina di lattice…

    – Ho il metro in lattice – e lo srotolò con l’abilità di Cat Woman proprio sotto i suoi occhi.

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Recensione dello staff

Il primo capitolo del libro “Cucito Addosso” si presenta con periodi maggiormente brevi, che tendono a portare la lettura a scorrere velocemente tra le righe, fino a giungere alla fine. Lo stile dell’autrice è caratterizzato da alcuni elementi (ad esempio nella scelta di alcuni vocaboli) che lo rendono curato e, in alcuni frangenti, aulico, benché non sia di difficile comprensione e si accosti a qualsiasi lettore.

Abbiamo trovato solo un piccolissimo refuso che abbiamo segnalato sul file di Google Drive, così da permettere all’autrice di correggerlo. Nulla di sconvolgente, comunque.

Torniamo al contenuto del primo capitolo. Vi è una presentazione iniziale del protagonista: il Giudice Accorsi. Benché sembri un personaggio piuttosto forte – o chiuso nelle sue difese – mostra sin da subito una debolezza che ci viene descritta soprattutto nella solitudine che lo affligge a Natale. Infatti, la sua giornata pare riempirsi solo di lavoro e non sembra affatto interessato alla festività. Quest’aspetto è decisamente “triste”, così come lo è il suo odio nei confronti delle donne. L’unica che pare sia entrata nelle sue grazie è la nipote Sofia. Anche per questo motivo, appare come un uomo dalle molte sfaccettature che, di sicuro, andrebbero approfondite di più continuando la lettura.

Nel concludere, propendiamo per dare fiducia all’autrice e al suo libro, soprattutto perché gli elementi presenti sembrano promettenti. Ci auguriamo che l’interiorità del giudice sia stata esaminata bene e che nulla sia stato lasciato al caso; con un carattere di quel tipo e gli accenni che sono stati fatti nel capitolo iniziale è necessario conoscere a fondo la sua personalità per capirlo e, magari, per concedere al lettore l’opportunità di affezionarsene.

 

 

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