Arte, amore e altri guai: intervista alla scrittrice

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Parlaci di te, autore: Sono una giornalista d’arte contemporanea, un critico e un curatore di mostre. E vivo a Milano. Scrivo per professione e anche per passione. Da sempre. Dagli improbabili racconti (rigorosamente d’amore e dal finale tragico) di quando ero bambina alle favole della buonanotte per i miei figli.

Qual è il titolo del tuo libro? A quale genere appartiene? Il mio primo romanzo, edito da Newton Compton, si intitola Arte, amore e altri guai e nasce subito dopo due saggi – dal tono ironico e leggero – che ho pubblicato nel 2015 e nel 2016: Keep Calm e impara a capire l’arte e I segreti dell’arte moderna e contemporanea.
Se dovessi dare una definizione “facile” metterei il mio romanzo tra i rosa, in quanto la vicenda ruota sostanzialmente intorno a una storia d’amore. Però credo che sia un rosa un po’ particolare, in cui si cerca di fare luce sul ruolo che oggi si richiede alla donna, sulle relazioni complicate in famiglia e sul lavoro, sul rapporto non sempre facile con i figli adolescenti. Non un romanzo femminista, per carità: ma uno spaccato di vita in cui con leggerezza e ironia si vogliono mettere in luce tematiche non sempre semplici. E poi parla di arte, di giovani artisti, di critici arroganti e di giornalisti innamorati del proprio lavoro. Un’ambientazione inedita che incuriosirà il pubblico.

Come è stato pubblicato? Il mio rapporto con Newton Compton è iniziato quando ho pubblicato Keep Calm e impara a capire l’arte, e a rischio di sembrare una zuccherosa Cenerentola che racconta rapita di quanto sia perfetto il Principe Azzurro vi devo dire che lavorare con loro è fantastico. Sono professionali, attenti: una squadra vincente (e la casa editrice è il posto più silenzioso e operoso che abbia mai visto… e vi giuro che da giornalista ne ho viste, di case editrici).

Link per reperire il tuo scritto online: Il libro per il momento è un e-book: uscirà in cartaceo alla fine dell’anno. Si trova, a 2,99 euro, su queste piattaforme:
Amazon
La Feltrinelli
Mondadori Store
Newton Compton

Parlaci della trama del tuo libro: La protagonista, che racconta la storia in prima persona, è Martina, una giornalista quarantenne che lavora come free lance per una rivista d’arte contemporanea, dove tiene anche una rubrica di posta del cuore. E’ appassionata del suo lavoro, ma è anche la tipica mamma acrobata, che si deve destreggiare con un marito troppo bello, due figli adolescenti, un padre capriccioso e una madre che vive a Parigi dove fa strage di cuori tra gli intellettuali. Quando Martina comincia ad avere sospetti sulla fedeltà di suo marito, iniziano i guai. E soprattutto prende il via una commedia degli equivoci animata da amiche del cuore fuori di testa, giovani artisti in cerca di fama, critici d’arte con il complesso di Casanova, ricchissime collezioniste americane e galleristi alla ricerca della felicità.

Siamo curiosi, come ti è venuta in mente l‘idea sulla trama e sui personaggi? Ho lavorato per tantissimi anni in una rivista d’arte contemporanea e nella testa mi girava da un po’ l’idea di ispirarmi a quel mondo, molto più pittoresco e divertente di quanto il pubblico possa immaginare. In particolare la figura di Pitbull (Carlo Pittarelli), il burbero caporedattore della povera Martina, mi è stata ispirata da quello che è stato il mio caporedattore storico, un uomo dal carattere tosto ma che ha saputo insegnarmi, come nessun altro, l’amore per la scrittura sull’arte e la disciplina dello scrivere.

Perché le persone dovrebbero decidere di leggere la tua opera? Perché fa ridere, ma riesce anche un po’ a commuovere. Perché Martina è una donna che vorrebbe avere tre o quattro braccia per poter fare tutto quello che deve fare, e che desidererebbe che la sua giornata fosse fatta di 48 ore, un po’ come tutte noi. Perché la protagonista si alza ogni mattina con la forza e l’entusiasmo di tenere in piedi il baraccone della sua famiglia e del suo lavoro e non perde mai quella gioia di vivere che le fa mettere l’amore al primo posto. Perché si sente vecchia, ma si accorge di essere ancora molto sexy, e la cosa la fa ridere. Perché Cesare – il protagonista maschile – è l’uomo più bello del mondo, e lo amerete e lo odierete come me e poi vi capiterà – come capita a me – di incontrare il suo sosia per strada e di accorgervi che lo state fissando a bocca aperta. E poi perché c’è una festa per sole donne con una scena di spogliarello maschile che – perdonatemi – non vi potete proprio perdere.

© Tutti i diritti riservatI alla scrittrice Alessandra Redaelli

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